La questione del genere

Spesso le donne subiscono ingiustizie per il semplice fatto di essere donne: quando devono sfamare la famiglia senza poter dire la loro sulla scelta di cosa coltivare. Quando non ottengono crediti da parte delle banche per avviare una piccola attività commerciale. Quando le bambine non hanno il diritto di andare a scuola e le donne non hanno voce in capitolo nei processi decisionali all’interno delle loro comunità.

Queste ingiustizie non sono giustificabili sul piano biologico. La nozione di genere è basata sulle differenze fra uomini e donne costruite sul piano sociale e culturale. Se si vuole creare un mondo più giusto per tutti, bisogna dunque superarle.

Un enorme potenziale insfruttato
Un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), pubblicato l’anno scorso, rivela che le donne rappresentano il 43% della manodopera agricola nei paesi del Sud. Se le donne disponessero dello stesso accesso ai mezzi di produzione come gli uomini, potrebbero aumentare i loro raccolti del 20-30%. Ciò permetterebbe di aumentare fino al 4% la produzione agricola in questi paesi e di ridurre del 12 o addirittura del 17% il numero di persone che soffrono la fame nel mondo.

Il lavoro di cura e di presa a carico è sottostimato
Le donne rivestono un ruolo centrale non soltanto nell’agricoltura, ma anche prendendosi cura della loro famiglia e della loro comunità, come pure salvaguardando il creato. Generalmente questa doppia incombenza grava pesantemente sulle spalle di queste donne. Ed è proprio nei paesi in cui non esiste praticamente alcun sistema sociale degno di questo nome che questo lavoro di cura costituisce un pilastro importante della società. Tuttavia questi compiti sono poco o nulla riconosciuti sia al Nord, sia al Sud, tantomeno rimunerati in modo equo.

Insieme alla ricerca di nuove soluzioni
Donne provenienti dai quattro angoli della terra hanno elaborato strategie che permettono loro di affrontare le sfide della vita quotidiana. Queste soluzioni non devono passare inosservate in un contesto come quello attuale, segnato dalla crisi alimentare, finanziaria e climatica. Anche Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale, grazie alla loro campagna, desiderano dare voce alle donne.

In occasione del Summit mondiale Rio +20 il prossimo giugno, il dibattito sull’economia verde creerà le fondamenta per un futuro sostenibile. Soltanto l’integrazione su base egualitaria delle esperienze e delle competenze di donne e uomini nella negoziazione permetterà di trovare soluzioni alle importanti sfide che si profilano all’orizzonte per questo secolo.

La nozione di "genere" in concreto

Contrariamente al termine “sesso”, che evoca le differenze biologiche, il “genere” designa i ruoli e i concetti identitari acquisiti, derivanti dal contesto sociale e culturale, che si attribuiscono al carattere “femminile” e a quello “maschile”.

Ecco alcuni esempi per meglio comprendere questa nozione, e apprezzare quello che fanno le donne per una maggiore uguaglianza. Continua>

Da leggere

Su un piano di uguaglianza

L’uguaglianza fra uomini e donne: una strategia di lotta contro la fame, la povertà e la crisi climatica. Rivista d’approfondimento edita da Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti.

Entrambe le pubblicazioni possono essere ordinate in formato cartaceo, al costo di 5.- a esemplare. Contattateci allo 091 922 70 47.